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“Premio Ernest Hemingway Lignano Sabbiadoro”
Lucia Annunziata, Annamaria Bernardini De Pace, Pietrangelo Buttafuoco e Gaetano Cappelli sono i vincitori di questa edizione d’argento.
di A.S.
Lignano Sabbiadoro - Volti e firme illustri del giornalismo italiano, personaggi di grande professionalità, unitamente ad opere di assoluto rilievo artistico e letterario, caratterizzano la venticinquesima edizione del Premio Ernest Hemingway che si riconferma, pure quest’anno, un punto di riferimento nel panorama culturale italiano ed estero, grazie anche al sostegno della banca austriaca Kärntner Sparkasse, main sponsor della manifestazione. Molte le opere che hanno partecipato al concorso, relativamente alle sezioni narrativa e saggistica, come i nominativi presi in esame dalla Giuria, presieduta dal neodirettore di Rai1 Mauro Mazza e coordinata dal segretario “storico” del Premio Luigi Mattei, per le due sezioni del giornalismo, carta stampata e radiotelevisivo. E proprio in quest’ultimo ha prevalso Lucia Annunziata per aver fatto del giornalismo una ragione di vita, mentre per la carta stampata Pietrangelo Buttafuoco, intellettuale raffinato, scrittore di successo, giornalista versatile ed acuto, viene insignito perché capace di offrire punti di vista mai banali e scontati, capaci sempre di suscitare profonde riflessioni. E in periodi in cui si parla spesso di crisi dell’editoria e di assenza di pubblico capace di appassionarsi alle pagine di un libro, la Giuria si e’ orientata verso una narrativa italiana capace ancora di una proposta culturale valida ed accattivante per i lettori, sinonimo di qualita’ del linguaggio e di originalità dello stile. E su questa linea, il Premio per la narrativa viene conferito a Gaetano Cappelli per il suo ultimo lavoro letterario La vedova, il santo e il segreto del pacchero estremo (Marsilio). Annamaria Bernardini De Pace, avvocato civilista, paladina dei diritti dei più deboli, e’ la vincitrice per la saggistica con Diritti Diversi (Bompiani). Volto a valorizzare le eccellenze intellettuali e culturali del nostro paese, il Premio Hemingway vede inoltre l’assegnazione di due premi speciali: Città di Lignano ad una personalità particolarmente rappresentativa del mondo culturale, politico, economico e dello spettacolo e il Premio Hemingway Europa ad una personalità del mondo culturale internazionale che con la sua attività abbia contribuito al miglioramento dei rapporti fra i popoli. Eugenia Maria Roccella e Pietro Ichino si aggiudicano, ex aequo, il Premio Città di Lignano e Massimo Ranieri, personaggio simbolo dell’Italia nel mondo, il Premio Hemingway Europa. Sono questi i nomi che vanno ad arricchire l’albo d’oro del Premio intitolato ad Ernest Hemingway, che nella primavera del 1934 scopriva Lignano Sabbiadoro, la sua laguna e l’entroterra. Cinquant’anni dopo, nel 1984, a Roma veniva presentata la prima edizione del premio giornalistico e letterario proprio con una citazione dello scrittore americano: “Abbiamo pensato i pensieri più lunghi e preso la via più corta”. Pensieri che hanno portato oggi il Premio a compiere venticinque anni e a percorrere un cammino costellato da grandi nomi del giornalismo e della cultura italiana ed internazionale: da Indro Montanelli a Oriana Fallaci, da Vittorio Gasmann a Enzo Biagi, da Giorgio Forattini a Vittorio Feltri a Giovanni Spadolini, da Joaquin Navarro Valls a Magdi Cristiano Allam. Il 13 giugno, nella tradizionale cornice del Centro Congressi Kursaal, si rinnova quindi un appuntamento culturale che la città di Lignano Sabbiadoro, unitamente alla regione, continua a condurre e rinnovare con successo, per testimoniare come il connubio cultura e turismo sia, non solamente sostenibile, ma un inestimabile valore aggiunto. Ad evidenziare l’importanza della XXV edizione, il 12 giugno si è tenuta una serata-dibattito dal titolo Aspettando l’Hemingway / Premio Hemingway Sparkasse, nella quale il main sponsor della manifestazione, la Sparkasse “Banca austriaca, stile italiano”, ha conferito il Premio Hemingway Sparkasse a Drago Jančar, scrittore sloveno da sempre impegnato a dar voce e volti a reali vicende storiche della mitteleuropa sostenendo la necessità dell’impegno civile. Premio Ernest Hemingway Sezione Giornalismo della carta stampata: Pietrangelo Buttafuoco E’ indubbio che nel clima politico e culturale di oggi, il ruolo del giornalista, del buon giornalista, abbia assunto un’importanza notevole e crescente. La realtà veicolata e presentata dai mass media ha estremo bisogno di grandi giornalisti, di professionisti sensibili che seppur attenti alla politica, siano capaci di cogliere e leggere anche i cambiamenti legati al costume e alla società. E Buttafuoco e’ proprio capace di questo, di fare una lettura della realtà e ripresentarla in modo verace, ironico, pungente e brillante, vivace e schietto. Siciliano, nasce a Catania il 2 settembre del 1963. Ex libraio, ex insegnante, si trasferisce a Roma dove intraprende l’attività giornalista, che svolge poi presso diverse testate, da “Il Secolo d’Italia” a l’ “Indipendente”, il “Foglio”, il “Giornale”, “Panorama”. Premio Ernest Hemingway Sezione Giornalismo Radiotelevisivo: Lucia Annunziata Nella storia della televisione italiana, Lucia Annunziata non ha bisogno di presentazioni. Dopo la laurea in Storia e Filosofia e una breve esperienza politica giovanile, si dedica al giornalismo diventando professionista nel 1979. Corrispondente prima del “Manifesto” e di “Repubblica” poi dagli Stati Uniti, nel 1993 passa al Corriere della Sera. Nel 1995 inizia la sua collaborazione con la Rai, con il programma “Linea tre” per Raitre. Nel 1996 diventa Direttore del Tg3 solamente per pochissimi mesi. Ritornerà in Rai nel ’99 con un programma radiofonico che lei stessa definisce un “appuntamento per esplorare non soltanto la politica estera ma anche la cultura e l’economia del mondo”. Nello stesso anno scrive un libro molto discusso “La crepa” dedicato alla tragedia di Sarno, in cui mette sotto accusa i ritardi dei soccorsi e della ricostruzione. Nel 2000 inizia la nuova avventura della direzione di ApBiscom, l'agenzia di informazione frutto di un accordo tra Associated Press e E-Biscom, la società di telecomunicazioni e media fondata da Silvio Scaglia e Francesco Micheli. "E' una scommessa professionale che faccio a 50 anni, una scommessa di cui sono molto convinta", commenta in quella occasione Lucia Annunziata che è tra i primi giornalisti di fama a passare alla nuova avventura della rete. Premio Ernest Hemingway Sezione Narrativa: Gaetano Cappelli Uno dei suoi primi romanzi, Parenti Lontani, pubblicato nel 2000 e riedito recentemente sempre da Marsilio, ha vinto il premio John Fante 2008, decretando il successo di uno scrittore ormai di culto tra i giovani lettori italiani. Gaetano Cappelli, nato e cresciuto a Potenza, ha visto aumentare la sua popolarità in maniera esponenziale negli ultimi anni, in particolare dopo la pubblicazione del romanzo Storia controversa dell’inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo, un lavoro per cui la critica è arrivata a definirlo il Philip Roth italiano, anche grazie alla fantasiosa epopea di provincia del noto vitigno del Vulture. In questo nuovo romanzo il connubio tra arte e gusto si ripete. Al vino Aglianico si sostituisce il Pacchero, uno di quei prodotti tipici del sud Italia che conserva ancora oggi tutto il suo alone leggendario. Un formato di pasta che si conferma eminentemente locale, ma che aspira al riconoscimento planetario grazie alla scoperta di una ricetta innovativa quanto misteriosa: quella del Pacchero estremo. Ma, per conoscerne il segreto, bisogna seguire l’intricata vicenda della bella e avvenente Vera Gallo, del suo viaggio di andata da Busto Arsizio a Irsina, provincia di Matera, e del suo viaggio di ritorno a Milano. Un romanzo che svela i meccanismi paradossali del mercato dell’arte contemporanea, le follie dei grandi chef e dei nuovi ricchi annoiati dalla routine. Gaetano Cappelli è un autore capace di coniugare la leggerezza della narrazione ad un ordito complesso di colpi di scena. Premio Ernest Hemingway Sezione Saggistica: Annamaria Bernardini De Pace “Il 28 giugno 2008 ho dato, finalmente, serio e concreto impulso a questo libro che elaboravo nel mio cuore e nella testa fin da quando avevo quattordici anni e avevo deciso di cambiare scuola perché un mio pezzo sulla discriminazione degli omosessuali era stato censurato dai responsabili del giornalino del ginnasio che frequentavo. Dunque proprio il 28 giugno 2008, per onorare i moti di Stonewall, ho risolutivamente raccolto i miei appunti, i ritagli di giornale, la competenza giuridica nel frattempo acquisita e ho deciso di dare voce a quella che è, praticamente da sempre, una mia convinzione profonda: l’irrinunciabilità di liberare il movimento GLBT dalla tortura della discriminazione.” Con questa nota, Annamaria Bernardini De Pace, avvocato matrimonialista e civilista, spiega il perché di questo saggio. In “Diritti Diversi” sostiene che la nostra Costituzione non ha in realtà bisogno di alcuna legge ad hoc per i gay in quanto non contiene alcuna restrizione riguardo al matrimonio civile, non facendo alcun riferimento ai sessi. Accontentarsi di Di.Co o altre leggi restrittive ridicole è secondo la Bernardini De Pace una sconfitta. La nostra Costituzione è già più aperta di quelle di altri paesi, deve solo essere rispettata e messa in pratica. Pubblicista e saggista specializzata in diritto di famiglia, è da sempre impegnata nelle campagne civili dalla parte dei soggetti deboli. Premio Speciale Città di Lignano: Eugenia Maria Roccella e Pietro Ichino Eugenia Maria Roccella Rispetto per la vita e per la persona. Protezione dei più deboli, delle donne, dei diversamente abili, attuazione e promozione di politiche di inclusione sociale. Sono questi i valori che, con determinazione e coerenza, il Sottosegretario di Stato al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, Eugenia Maria Roccella, promuove e sostiene quotidianamente. Giornalista, scrittrice e ricercatrice universitaria, figlia di uno dei fondatori del Partito radicale, figura chiave nell’organizzazione del Family Day, è in politica da quando aveva 18 anni, per sostenere i diritti delle categorie sociali più deboli. E’ abituata a lavorare dietro le quinte, senza strepiti e proclami, perché è convinta che le battaglie prima vadano fatte e poi vinte. Pietro Ichino Nato a Milano nel 1949, è stato dirigente sindacale della Fiom-Cgil dal 1969 al 1972. Professore ordinario di Diritto del lavoro all’Università Statale di Milano, dal 1979 al 1983 è stato membro della Commissione lavoro della Camera dei Deputati, dal 1975 è iscritto all’Albo degli Avvocati e dal 1970 a quello dei giornalisti. Centinai gli articoli scritti sulla necessità di svecchiare, dal punto di vista culturale, i patti tra datori di lavoro e lavoratori, moltissime le pubblicazioni, all’attivo, in materia sindacale. Prestigiosa e seguitissima firma del Corriere della Sera, convinto paladino della necessità di rinnovare il sistema contrattuale e più in generale il sistema dei rapporti di lavoro, Pietro Ichino vive da anni sotto scorta. Premio Speciale Hemingway Europa: Massimo Ranieri Artista completo, comunica, da sempre, con una passione che ha conquistato le platee di tutto il mondo. Cantante, attore di teatro, tv e cinema, regista, ballerino e presentatore. Protagonista da mesi di uno spettacolo che ne esalta le capacità sceniche e canore, le stesse emerse anche nel lavoro cinematografico “L’ultimo Pulcinella”, definito dalla critica un film teatrale, dopo 40 anni di successi e oltre 14 milioni di dischi venduti, Massimo Ranieri è uno dei migliori rappresentanti dell’immagine italiana in Europa e nel mondo, di quell’immagine professionale, creativa e a tratti geniale.
12 Giugno 2009 11:18:09
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