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Elezioni europee, “Usa il tuo voto”: parte la campagna di comunicazione Ue
La campagna di comunicazione costerà 18 mln di euro, 5cent a cittadino, sarà veicolata attraverso appositi spazi pubblicitari, organi di informazione e socialnetworks.
di A.S.
Bruxelles – I prossimi 6 e 7 giugno in Italia si vota per il rinnovo del Parlamento europeo. In vista delle consultazioni, ieri Bruxelles ha lanciato una campagna di informazione per incoraggiare i cittadini dei 27 Stati membri dell’Unione ad esprimere il proprio voto. In Italia la chiamata alle urne è stata accorpata alle elezioni amministrative. La campagna informativa sarà veicolata attraverso i tradizionali mezzi di comunicazione e su internet attraverso i popolarissimi social network più in voga del momento come ad esempio, YouTube, Facebook, e altri, in modo da raggiungere un pubblico giovane.
Diffusa in 23 lingue la campagna pubblicitaria, dal costo totale di 18 mln di euro, 5 cent a cittadino, è stata presentata ieri alla stampa. Il kit informativo contiene il manifesto locandina delle elezioni, un banner, e delle postcards tematiche che richiamano i temi di maggiore interesse affrontati o che verranno affrontati in ambito europeo, come ad esempio l’ambiente, l’energia, gli investimenti, la sicurezza alimentare e l’immigrazione.
La polemica Ronchi
In Italia la campagna lanciata dal PE non è piaciuta al ministro Ronchi che l’ha definita inadeguata annunciando una campagna informativa tutta italiana per informare i cittadini italiani sulla chiamata alle urne per l’elezione dei 72 eurodeputati. Da parte sua il vicepresidente dell’Europarlamento Alejo Vidal-Quadras ha rimandato al mittente in modo sarcastico le critiche ringraziando il governo italiano per aver contribuito a diffondere con tale critica una maggiore consapevolezza dell’importanza della euro tornata elettorale.
I 72(73) deputati italiani al Parlamento europeo
Il 6 e 7 giugno prossimi i cittadini italiani andranno a votare per eleggere 72 rappresentati al Parlamento europeo. Perché 72 se attualmente i nostri deputati sono 78? Ad oggi, il Parlamento europeo è composto da un totale di 785 deputati eletti dagli stati membri prima del cambiamento avvenuto con il Trattato di Nizza e secondo il quale si andrà a votare alle prossime elezioni. I deputati italiani del Parlamento europeo sono quindi 78 così spalmati nei vari gruppi: 24 aderiscono al PPE/DE (che conta un totale di 286 membri), 17 al PSE (217 membri), 13 all'UEN (44 membri), 12 all'ALDE (100 membri), 7 alla GUE/NGL (41 membri) e 2 al gruppo Verde/ALE (43 membri). Tre deputati fanno parte dei "Non iscritti" (l'equivalente del gruppo misto, 30 membri). Nessun deputato italiano è iscritto al gruppo IND/DEM.
Con le elezioni di giugno il totale dei membri del Parlamento europeo subirà quindi una riduzione, passando dagli attuali 785 ai 736 deputati; i deputati italiani da eleggere passeranno quindi dagli attuali 78 a 72 e dopo il 2014 a 73. L’ulteriore cambiamento delle quote è previsto dall’entrata in vigore del Trattato di Lisbona che porterà nel periodo 2010-2014 il Parlamento europeo a 754 membri (751 dal 2014). Con l’applicazione del Trattato di Lisbona, quindi, ci sarà una redistribuzione dei seggi del Parlamento europeo anche in considerazione della presenza degli Stati membri di recente entrata nell’Ue. Tra Nizza e Lisbona quindi la differenza sarà di 18 eurodeputati (15 dal 2014).
In Attesa dell’applicazione del Trattato di Lisbona
(Se) il Trattato di Lisbona entrerà in vigore dopo le elezioni del 2009, il numero totale di eurodeputati salirà temporaneamente a 754, così come deciso dal Consiglio europeo nel dicembre 2008. Infatti, il Trattato assegna 4 seggi supplementari alla Spagna, 2 a Francia, Austria e Svezia, e 1 a Italia, Regno Unito, Polonia, Paesi Bassi, Lettonia, Slovenia e Malta. La Germania, che sarebbe l'unico Stato membro a "perdere" deputati con il nuovo Trattato (-3), sarà invece autorizzata a mantenere i suoi 99 seggi fino alla prossima tornata elettorale del 2014.
L’applicazione del Trattato di Lisbona porta con se diversi cambiamenti
Con l’applicazione del Trattato di Lisbona il Parlamento europeo vedrebbe aumentare i propri poteri sul processo decisionale dell'Ue, in settori quali gli affari interni, l'agricoltura e il bilancio. A guadagnarci saranno i cittadini visto che il Parlamento europeo è un organo eletto direttamente dai da essi. Con l’approvazione di Lisbona i parlamentari nazionali saranno capaci di svolgere un ruolo più importante nel processo decisionale europeo.
Il Parlamento europeo si ritroverebbe su un piano di parità, come legislatore, con il Consiglio (che rappresenta gli Stati membri), in settori nei quali, finora, ciò non è avvenuto, in particolare per quanto attiene alla politica agricola, alla giustizia e agli affari interni. Per quanto riguarda il bilancio, inoltre, il Parlamento europeo potrà decidere anche sulla spesa agricola. I parlamenti nazionali acquisirebbero il diritto di opporsi a una proposta che, a loro giudizio, viola il principio di sussidiarietà, ossia nel caso in cui un risultato potrebbe essere raggiunto meglio attraverso un intervento nazionale anziché ricorrendo a una misura a livello europeo.
Inoltre il Presidente della Commissione sarebbe proposto dai capi di governo dell'UE sulla base dei risultati delle elezioni europee per poi essere eletto dal Parlamento europeo. La nomina dell'Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza verrebbe anch'essa assoggettata al consenso del Parlamento.
Di grande rilevanza poi il diritto di iniziativa dei cittadini europei. Attraverso questo strumento che entrerà in vigore con il Trattato di Lisbona, gruppi in grado di raccogliere un milione di firme potranno invitare la Commissione ad avanzare nuove proposte politiche, rafforzando in tal modo la partecipazione dei cittadini al processo decisionale dell'Ue.
Finanziamento ai partiti, retribuzioni eurodeputati, nuove regole per le lobby
Nel novembre 2007, il Parlamento ha sostenuto una proposta della Commissione volta a consentire ai partiti politici europei di finanziare le attività di campagna elettorale per le elezioni del giugno 2009 in modo da conferire alle elezioni del Parlamento europeo un carattere più marcatamente "europeo". La nuova legislazione migliora la stabilità finanziaria dei partiti europei, consentendo loro di risparmiare i fondi disponibili per un anno e di utilizzarli in quello successivo, facilitando quindi la programmazione a lungo termine delle attività. Consente inoltre la creazione di fondazioni politiche europee che integrino gli obiettivi dei partiti politici a livello europeo, ad esempio contribuendo ai dibattiti politici pubblici, sostenendo seminari, attività formative e conferenze, e mettendo a disposizione appositi fora in cui fondazioni e accademici possano lavorare assieme.
A quanto ammontano i finanziamenti
I partiti politici europei ricevono tramite il Parlamento europeo finanziamenti pubblici comunitari totali per circa 10 milioni di euro l'anno. Il bilancio dell’UE per il 2008 prevede inoltre un totale di 5 milioni di euro per le nuove fondazioni politiche. Al momento (2008) sono dieci i partiti politici europei che ricevono finanziamenti dal Parlamento.
I partiti politici europei non corrispondono ai sette gruppi politici presenti in Parlamento: i gruppi politici comprendono nella maggior parte dei casi deputati appartenenti a più di un partito europeo, a seconda della formazione politica a cui gli stessi sono iscritti a livello nazionale. Tuttavia, dato che i partiti nazionali fanno capo ai partiti politici europei con i quali condividono determinati ideali e che gli eurodeputati aderiscono a un gruppo politico sulla base dello stesso principio, è naturale che vi siano notevoli sovrapposizioni tra l'appartenenza ai gruppi e ai partiti europei.
Per migliorare il dibattito politico a livello dell’UE in vista delle elezioni del Parlamento europeo del 2009, il Parlamento ha accolto con favore una proposta della Commissione per consentire ai partiti politici di utilizzare i propri fondi per finanziarie attività di campagna elettorale. Il Parlamento sostiene il principio generale secondo il quale in nessun caso tali fondi potranno costituire finanziamento diretto o indiretto di altri partiti, in particolare dei partiti e dei candidati nazionali.
I fondi assegnati ai dieci partiti dell’UE che possiedono i requisiti per ricevere i finanziamenti nel 2009 sono riportati nella sezione del Parlamento del bilancio UE 2009 (articolo 402, capitolo 40, titolo IV, sezione I - Parlamento). Si tratta di fondi controllati e gestiti dal Parlamento.
Fondazioni
Il nuovo regolamento sullo statuto e il finanziamento dei partiti politici europei ha introdotto una nuova base giuridica per la costituzione di fondazioni politiche europee. Esso prevede che per avere accesso ai finanziamenti, le fondazioni devono essere formalmente associate a un partito europeo esistente. Una fondazione, infatti, può ricevere finanziamenti solo facendone richiesta tramite il partito politico cui fa capo. Il finanziamento è destinato solo ai partiti politici europei, e non ai gruppi politici in seno al Parlamento.
Retribuzione comune per i deputati
A partire da giugno 2009, tutti i deputati percepiranno circa 7.665 euro lordi al mese; in questo modo si porrà fine alle ampie disparità che derivano dall’attuale situazione in cui gli eurodeputati percepiscono, il più delle volte, un'indennità pari a quella dei parlamentari dei rispettivi paesi. Lo statuto prevede che l'indennità dei deputati ammonti al 38,5% del trattamento economico di un giudice della Corte di giustizia delle Comunità europee. La normativa sulla retribuzione è stata approvata nel giugno 2005 con uno statuto unico dei deputati al Parlamento europeo.
Inoltre, i deputati pagheranno le imposte sul reddito al bilancio dell’Ue, tuttavia gli Stati membri avranno la possibilità di applicare una tassazione aggiuntiva fino al raggiungimento delle aliquote nazionali. L’accordo prevede un periodo di transizione nel quale ciascuno Stato membro potrà continuare ad applicare, per i deputati eletti dai propri cittadini, norme differenti rispetto a quelle dello statuto. I deputati in carica eventualmente rieletti potranno scegliere di continuare ad applicare le norme nazionali attualmente in vigore.
Rimborsi viaggio eurodeputati
Il nuovo statuto cambierà anche il modo in cui sono rimborsate le spese di viaggio dei deputati: l’attuale tariffa forfettaria sarà sostituita da rimborsi correlati ai costi effettivamente sostenuti. I deputati al Parlamento europeo dovranno inoltre aderire a un regime pensionistico comune, i cui contributi saranno versati dal Parlamento. Tutti i pagamenti a carico del bilancio del Parlamento sono versati ai deputati mensilmente e in euro o (su richiesta del deputato) nella valuta dello Stato membro in cui risiede.
Lobby
Il Parlamento europeo ha proposto l’introduzione di un “Registro pubblico obbligatorio dei lobbisti” già nel maggio 2008, in comune con il Consiglio e la Commissione. Tale registro dovrebbe prevedere una "completa informativa finanziaria" e permettere ai lobbisti di registrarsi solo una volta per avere accesso al Parlamento, alla Commissione e al Consiglio. Queste tre istituzioni hanno costituito un gruppo di lavoro congiunto per preparare una proposta di registro comune nel più breve tempo possibile.
Secondo la risoluzione del maggio 2008, i lobbisti devono rispettare un codice di condotta, pena la perdita dell’accreditamento. Inoltre i deputati hanno proposto che il registro comprendesse una "completa informativa finanziaria" per ciascun lobbista. In particolare le società di consulenza e gli studi legali dovrebbero essere tenuti a rendere noti il peso relativo dei principali clienti e i costi legati all’attività di lobbismo. Le ONG e i centri di studi dovrebbero divulgare i propri bilanci complessivi e le principali fonti di finanziamento.
Nel novembre 2008, il gruppo di lavoro interistituzionale composto di rappresentanti del Parlamento e della Commissione ha iniziato a lavorare su specifiche proposte relative al codice di condotta, alle sanzioni e all'entità dell'informativa finanziaria richiesta.
18 Marzo 2009 17:42:29
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