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Cornetti by night: si chiude alle 2, salvo deroga
Dopo gli alcolici è la volta del cornetto, dal Comune nuove regole sull’orario degli esercizi artigianali.
di a cura della redazione
Roma – Sulla scia, o potremmo dire ad integrazione, dell’ordinanza Anti-Movida romana, arriva una seconda ordinanza che obbliga i laboratori artigianali della Capitale a chiudere i battenti alle 2 del mattino. Gli amanti del cornetto della staffa dovranno affrettarsi e divorare prima delle 2 del mattino il cornetto caldo, oppure tirare ancora più tardi e aspettare la riapertura del “cornettaro” alle 6 del mattino.
Le nuove regole riguardano gli esercizi artigianali che producono e vendono, sul posto o "nelle immediate adiacenze", cibi "immediatamente consumabili", per questa tipologia di attività, quindi, il nuovo orario consentito va dalle 6 del mattino alle 2 di notte, con possibili deroghe. Per gli artigiani, invece, che producono e vendono cibi "non immediatamente consumabili", l'orario va dalle 7 alle 22.
La nuova ordinanza vale per tutti gli esercizi del genere: cornetterie, friggitorie, gastronomie, pizzerie a taglio e da asporto, rosticcerie, specialità da forno e panetteria, "take away", paninoteche, gelaterie, pasticcerie, yogurterie e altre attività assimilabili.
L'ordinanza entra in vigore subito, ma la sua attuazione concreta (esecutività) è differita di sessanta giorni, per consentire agli artigiani di inoltrare le richieste di deroga
Le deroghe: per 'sforare' l'orario 6-2, in apertura o chiusura, gli artigiani, all'atto della domanda, devono impegnarsi a garantire una serie di condizioni nelle vicinanze immediate del locale: rispetto della quiete pubblica; rispetto delle norme sull'inquinamento acustico e ambientale; pulizia davanti al locale, durante l'attività e dopo l'orario di chiusura; rispetto delle norme fiscali e dei regolamenti sull'occupazione del suolo pubblico. Vale in ogni caso, poi, il divieto di vendere alcolici dopo le 2 di notte.
Per chiedere la deroga: il titolare dell'impresa deve presentare domanda scritta al Dipartimento VIII (Commercio e Attività produttive), sull'apposito modello allegato all'ordinanza. Le domande saranno poi vagliate da una commissione in base a precisi criteri: 'storicità' dell'azienda e suo radicamento nel territorio; specifiche situazioni locali; ubicazione del punto vendita; interesse pubblico; eventuali problemi di inquinamento acustico.
Dalla ricezione della domanda, la commissione ha un mese di tempo per rispondere – altrimenti vale il "silenzio assenso" –.
Le deroghe potranno venir revocate dall'VIII Dipartimento, dopo tre esposti (delle forze dell'ordine o della Polizia Municipale) per inosservanza delle condizioni che consentono la deroga stessa.
Scarica l'ordinanza e il modello di domanda per la deroga all'orario.
Fonte: www.comune.roma.it
17 Marzo 2009 19:55:41
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