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Manifestazioni e cortei: nuove regole per lo svolgimento
Le norme valgono per tutte le manifestazioni di piazza, con l`eccezione delle principali: Primo Maggio, 25 Aprile ed altre
di a cura della redazione
Roma – E’ stato presentato nei giorni scorsi in Prefettura, dal sindaco Alemanno e dal prefetto Pecoraro, il protocollo che regola lo svolgimento di cortei e manifestazioni a Roma. Obiettivo, conciliare diritti democratici e vivibilità della città. L'intesa è stata siglata dai rappresentanti del 95% di sindacati e partiti, per cui tutti, anche chi non ha firmato, sono chiamati al rispetto delle nuove regole.
Le norme valgono per tutte le manifestazioni di piazza, con l'eccezione delle principali: Primo Maggio, 25 Aprile, manifestazioni politiche o sindacali nazionali, scioperi generali confederali nazionali e regionali, scioperi generali di categoria. Il protocollo individua sei percorsi per i cortei e sei aree per sit-in e manifestazioni sul posto. Lo stesso percorso non si potrà chiedere più di una volta al mese.
Questi i punti di partenza e arrivo dei cortei: piazza della Repubblica – piazza di Porta San Giovanni; piazza della Repubblica – piazza del Popolo (data la peculiarità dell'itinerario, percorso da stabilire di volta in volta a seconda del numero previsto di partecipanti e dell'importanza della manifestazione); piazzale dei Partigiani – via di San Gregorio; piazza Bocca della Verità – via di San Gregorio; piazza Bocca della Verità – piazza Navona; piazzale dei Partigiani – piazza di Porta San Giovanni.
Le aree deputate alle manifestazioni 'stanziali': piazza Bocca della Verità, piazzetta San Marco, Circo Massimo, piazza Farnese, piazza Santi Apostoli e piazza Barberini – per queste ultime due con un limite: che la manifestazione si tenga entro il perimetro della piazza, senza creare limitazioni o intralcio al traffico –.
Dal suo canto, il Comune garantirà procedure più snelle per le autorizzazioni ad occupare il suolo pubblico. Saranno anche rivisti i massimali per la copertura assicurativa di eventuali danni al patrimonio archeologico. Il protocollo entra in vigore in via sperimentale.
Fonte: www.comune.roma.it
17 Marzo 2009 19:14:15
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