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Colesterolo: ne soffre un italiano su quattro
Il 25% degli italiani over 37 ha il colesterolo alto, con una predominanza delle donne, che non assumo farmaci giusti nel 6% dei casi. Allarme per i casi borderline.
di A.S.
Roma – La sindrome metabolica è il Big killer del nuovo secolo e in Italia ne è affetto circa il 23% della popolazione. Sono 3 o più patologie, come ad esempio i problemi cardiocircolatori, il sovrappeso, il fumo, il diabete, solo per citarne alcuni, ad innescare il fattore di rischio più temuto dei nostri tempi. Tra i fattori di rischio che innescano la sindrome metabolica, anche il colesterolo alto di cui si è discusso a Roma lo scorso martedì.
Da due recenti studi italiani, Dialogue e Lead, i cui dati sono stati presentati martedì scorso a Roma e coordinati da Gian Franco Gensini, preside della facoltà di Medicina e Chirurgia, e Carlo Maria Rotella, ordinario di Endocrinologia, entrambi dell’università di Firenze, nel corso di una conferenza stampa promossa da “The Italian Stroke Forum, è emerso che un italiano su quattro tra i 37 e i 74 anni è affetto da problemi più o meno gravi di colesterolo.
Le due ricerche sono state condotte separatamente su pazienti diabetici e cardiopatici, soggetti ad alto rischio di eventi cardiovascolari, coinvolgendo complessivamente 46 centri sparsi sul territorio nazionale. I dati, riportati anche dall'Istituto Superiore di Sanità all’interno del Progetto Cuore, evidenziano che il 25% degli italiani over 37 ha il colesterolo alto, con una predominanza delle donne. Inoltre è allarme sulla scarsa considerazione da parte degli interessati della patologia: l'84% del donne e l'81% degli uomini non si cura correttamente; si curano meglio gli uomini che nel 5% dei casi non assumono farmaci giusti per la cura, nel gentil sesso la percentuale sale al 6%.
Per quanto riguarda la fascia dei casi 'borderline', cioè di coloro che non hanno il colesterolo alto ma si trovano al limite, allora la media degli italiani a rischio ipercolesterolemia sale al 36% tra le donne e al 33% tra gli uomini.
Nel corso della conferenza stampa è stato presentato anche un nuovo farmaco destinato quei pazienti ad altissimo rischio che, oltre agli alti livelli di colesterolo, si trovano a fare i conti anche con il diabete o con una malattia cardiovascolare. Il nuovo farmaco prevede l’associazione di due molecole ezetimibe e simvastatina.
12 Febbraio 2009 12:38:13
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